CE N'EST QU'UN DEBUT... CONTINUONS LE COMBAT!
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domenica 13 marzo 2016

Una lettera aperta ai docenti di UniPi su VQR e il destino di questa università

Riportiamo di seguito il testo di una lettera aperta, inoltrata anche nelle caselle di posta dei docenti del nostro ateneo, in riferimento al caso VQR. Le procedure di valutazione della ricerca, sulla base delle quali vengono ripartiti alcuni fondi ministeriali, è stata boicottata da oltre 200 professori dell’Ateneo pisano. La protesta cresce in tutta Italia motivata dall’esigenza di ridiscutere la condanna del sistema a cui anni di riforme e tagli stanno condannando l’università italiana. In risposta alla protesta il Rettore ha deciso di bloccare i fondi interni e il piano di investimenti di UniPi. Questi fatti crediamo riguardino interamente anche tutti gli studenti. Per questo crediamo occorra un dibattito pubblico, aperto e condiviso. Abbiamo pertanto voluto promuovere uno spazio di discussione aperto per mercoledì 16 alle ore 18 a Palazzo Ricci.


Gentili Prof. e Prof.sse,  
scriviamo questa lettera per invitarvi all’assemblea che si terrà il 16 marzo alle 18 in aula multimediale a palazzo Ricci. In questa settimana siamo andati in diverse lezioni per cercare un dialogo pubblico sul tema delle VQR con voi e gli studenti che seguono il vostro corso.   Da diversi mesi seguiamo la vicenda sui giornali ed i mezzi di informazione. Questo ci ha dato lo spunto per dire come ciò si ripercuote sul nostro percorso formativo e su come percepiamo l’università e la ricerca oggi.

domenica 11 gennaio 2015

No alle magistrali abilitanti, pretendiamo un futuro per la nostra formazione

Addio alla truffa dei TFA
Le linee guida della riforma del sistema formativo, la cosiddetta “Buona Scuola”di Renzi e Giannini, prevedono un nuovo sistema per l'abilitazione all'insegnamento. La Buona Scuola parla dell'eliminazione dell'attuale sistema di abilitazione tramite TFA (tirocini formativi attivi). Questi sono percorsi di abilitazione post-lauream mediante tirocinio molto costosi (2,500 euro) e dall'accesso iperselettivo (doppio test a crocette e prove orali) e che non garantiscono alcunché se non l'immissione in graduatorie caotiche dove si accalcano numerosi generazioni di precariato della scuola. Uno scandalo non tollerabile.

mercoledì 3 dicembre 2014

Verso un'assemblea sul futuro dell'insegnamento. Per chi studiamo?Per cosa studiamo?

Questa mattina, come studenti e studentesse dell'area umanistica, siamo stati dai direttori dei dipartimenti di Civiltà e Forme del Sapere e Filologia, Letteratura e Linguistica per fare in modo che anche i docenti, i direttori e successivamente anche i vertici dell'Università si esprimano e prendano posizione rispetto alle riforme della Buona Scuola e dei suoi rapporti con la legge delega sul lavoro (Jobs Act). I professori Polsi e Tulli, partendo dalla situazione già disastrosa in cui versano i nostri dipartimenti, si sono detti disponibili al dibattito, accettando di portare ai consigli di gennaio un punto in cui discutere le conseguenze dell'istituzione delle cosiddette Magistrali Abilitanti previste dalle linee guida della riforma Giannini-Renzi. In particolar modo, il Direttore Tulli ha avanzato la proposta di costruire per la seconda metà di gennaio un'assemblea congiunta docenti-studenti in cui discutere la questione ed elaborare un documento di contrarietà a un piano di dismissione dell'impianto disciplinare dell'insegnamento umanistico, la sua riduzione a una formazione professionalizzante peraltro gravemente compromessa da una riduzione dell'accesso alle cattedre. È questo, riteniamo, un primo importante passaggio di partecipazione e confronto per elaborare una presa di posizione pubblica da portare ai vertici dell'Ateneo pisano.

sabato 29 novembre 2014

Buona scuola e Job Act. Per chi studiamo, per cosa studiamo?

In queste giornate si sta approvando alla camera il Job Act, ultima ridefinizione della politica economica italiana e base d'appoggio per la definitiva e totale precarizzazione del mondo del lavoro, sopratutto di quello giovanile. È di oggi la notizia dell'ennesimo aumento della disoccupazione, alla faccia dell'ottimismo di analisti e renziani.

Sempre tra i palazzi romani si stanno preparando i decreti attuativi della Buona Scuola che vedranno la luce a gennaio, premesse necessarie delle riforme del Job Act, si propongono di precarizzare e valorizzare nel miglior modo possibile anche il mondo della formazione.

venerdì 30 maggio 2014

#iorestofinoal31: come sappiamo vincere!

Ieri si è tenuta al campus I Praticelli un'assemblea tra gli alloggiati nella struttura e i dirigenti del DSU.
La discussione è stata incentrata soprattutto sui disagi dati dalla decisione del diritto allo studio di far lasciare la stanza aglistudenti il 24 luglio, anziché il 31, come il bando stabilisce. Questo per far spazio al progetto TUO, che permette agli studenti delle scuole superiori di vivere una settimana da “universitari”, alloggiando e mangiando nelle case dello studente e seguendo lezioni di orientamento.

Erano presenti alla discussione il direttore Vicini, la responsabile alle residenza Beltrami e la responsabile delle residenze pisane Lacerra. Il dibattito è stato molto acceso, non ci siamo fatti abbindolare dalle solite retoriche della governance toscana: dobbiamo collaborare, i nostri interessi sono gli stessi e altre pietose retoriche...
Come assemblea di studenti abbiamo subito mostrato insofferenza verso l'ennesimo abuso del DSU. In questo campus gli studenti dei blocchi giallo e verde ogni anno devono sgomberare le proprie stanze nel mese di agosto, per far spazio ai fruitori della foresteria. I proventi, dice il Vicini, vengono investiti nelle residenze, ma nella realtà queste letteralmente “cadono a pezzi”.

lunedì 28 aprile 2014

Fossabanda: la giusta direzione è la lotta!


Il 16 aprile il Cda del DSU ha espresso formalmente interesse per l'immobile di Santa Croce in Fossabanda, di proprietà del Comune di Pisa.
Questo grazie alle numerose mobilitazioni studentesche, e non, che da quest'autunno si fanno sentire in città. Si sono susseguite numerose occupazioni di immobili lasciati al degrado e alla speculazione: dalla casa dello studente di via Da Buti, all' ex albergo di Santa Croce in Fossabanda, sino a quella del' ex convento delle Benedettine.
Tutti questi stabili sarebbero una risposta all'emergenza abitativa studentesca presente in città, ma le istituzioni, dal DSU all'Università, non mostrano di voler dialogare con gli studenti... sino ad ora.
L'apertura di Fossabanda sarebbe certamente una vittoria, se non sarà concesso in affitto a prezzi di mercato. Non è una vittoria che ci può bastare: il DSU continua a costruire svendendo il proprio patrimonio immobiliare anziché ristrutturarlo; l' Università investe 9 milioni di euro per un albergo mai aperto e destinato ai visiting professor.

giovedì 10 aprile 2014

Assemblea d'Ateneo: le risorse ci sono! Occupato il residence Le Benedettine

Stamattina si è svolta al polo Carmignani l' assemblea d'Ateneo. Lo stesso giorno in cui sono stati inaugurati dall'Università, con grande sfarzo, gli Open Day della ricerca, gli studenti hanno chiarito che i temi d'interesse sono altri: il diritto allo studio, la didattica dequalificata e il mercato del lavoro precarizzato.
Sul versante del diritto allo studio è stata ribadita la drammatica assenza di posti alloggio per gli studenti beneficiari. I posti certo non mancano, ma la collaborazione tra le diverse istituzioni cittadine – Comune, Università, Diritto allo studio – non è indirizzata al soddisfare i bisogni degli studenti. Per questo motivo è stato lanciato un ultimatum sull'apertura delle residenze di via Da Buti, Santa Croce in Fossabanda e Paradisa.
Per quanto riguarda la didattica i fronti sono molteplici: dallo smantellamento delle lauree magistrali nel dipartimento di Filologia, agli sbarramenti per l'accesso alle lauree specialistiche di economia e medicina. Emblematico è il caso di beni culturali: un accordo inter-istituzionale si pronuncia sulla “tutela volontaria” per la cura dei beni artistici della città. Questo sempre più concretizza un futuro di lavoro precario e gratuito, sulla scia del Job Act e sul modello Expo 2015. In tutti questi processi di ristrutturazione all'interno dell'Università è evidente quale sia il ruolo svolto dai docenti e dai consigli di dipartimento, perciò gli studenti hanno preteso che entro una settimana il Rettore Augello, l'amministrazione centrale dell'università e la dirigenza dei dipartimenti si pronuncino su confronto pubblico e aperto con gli studenti.
Conclusasi l'assemblea gli studenti si sono diretti all'ex convento delle Benedettine e lo hanno occupato. Questo immobile è stato adibito a residenza per i visiting professor dall'Università, con un investimento di 9 milioni di euro, ma non è mai stato aperto. La richiesta è che venga dato agli studenti in emergenza abitativa.

L'assemblea ha rilanciato sulla data di mobilitazione contro le politiche di austerità di sabato 12 aprile a Lucca, dove si svolgerà il festival del volontariato, con la presenta di Renzi e a Roma per la manifestazione dei movimenti sociali contro austerity e precarietà.

domenica 16 marzo 2014

Riorganizzazione a Filologia e Economia: quei docenti a cui fa comodo incasinarci la vita

Cosa sta succedendo con la nuova dipartimentazione. Perché è possibile resistere e attaccare anche se questa Università ci frana sotto i piedi


Trovarsi orfani del corso di laurea a Filologia e rincorrere i corsi singoli di transizione

I recenti consigli del dipartimento di filologia e linguistica (ex-facoltà di Lettere e di Lingue) e le relative varie commissioni attivate sulla didattica, stanno procedendo in questi mesi a riorganizzare l'offerta formativa in previsione del prossimo anno accademico. Com'è ora e come sarà dopo: diverse magistrali scompariranno, altre verranno accorpate minando la continuità tra triennali e magistrali.
Ecco alcuni esempi. I curricula di Orientalistica, Comparatistica e Linguistica nella triennale di lettere spariranno, le magistrali in Lingue e Letterature Moderne Euroamericane (LEA) e Lingue e Letterature e Filologie Europee (LEFE) Orientalistica e Traduzione saranno soppresse. LEA e LEFE verranno accorpate in un'unica magistrale (classe LM 37), così come Traduzione e Linguistica (classe LM 39 che mischierà percorsi di lettere e di lingue).

martedì 10 dicembre 2013

UniverCity Uprising: per un laboratorio delle lotte in università

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Si è da poco conclusa la tre giorni "UniverCity Uprising: per un laboratorio delle lotte in università" che si è svolta il 4-5-6 Dicembre all'interno dell'Università La Sapienza. Un momento importante che si è ben inserito nel percorso delle lotte che in quest'anno si sono date.

"Quale intervento politico oggi all' Università?" questa è la domanda centrale attorno alla quale abbiamo voluto interrogarci, intorno alla quale abbiamo proposto vari ed articolati momenti di discussione. Abbiamo voluto mettere al centro del dibattito una domanda piuttosto che parziali risposte, proprio perché siamo consapevoli che soltanto attraverso la sperimentazione e la condivisione del bagaglio esperienziale che le varie realtà territoriali hanno portato si può provare insieme a suggerire una prospettiva, a dare un'indicazione. Molti collettivi delle università italiane si sono confrontati dunque con l'intento di sviluppare insieme degli strumenti utili nel proseguire il percorso che quotidianamente portiamo avanti.
L'università attuale, assume ormai definitivamente la veste di fabbrica della conoscenza, nella quale viene trasmesso un sapere neutralizzato ma di fatto finalizzato alla riproduzione sistematica di categorie d'analisi e di apparati materiali sussunti dal capitale per la riproduzione dello sfruttamento; gli studenti si trovano inseriti in una tendenza disaggregante che parte dalla stessa archituttura degli atenei e si determina nella dismissione di spazi di socializzazione a vantaggio di un sempre più articolato controllo su tempi e modalità di interazione. La sfida perciò ci sembra quella di stare all'interno dell'università individuando l'istituzione stessa come diretta controparte, allo stesso tempo ci sembra necessario provare ad uscire da un'ottica prettamente studentista e provare ad intercettare tutti quei soggetti che pur avendo rinunciato alla formazione universitaria, si muovo all'interno del più generale contesto metropolitano riconoscendosi in pratiche di lotta che parlano di liberazione e riappropriazione.
Ci è sembrato importante approfondire la discussione dividendola in tre workshop tematici che potessero analizzare più dettagliatamente i diversi nodi in cui si articola il nostro agire antagonista all'interno del dispositivo università.
Il primo workshop "inchiesta e saperi" ha cercato di ragionare attorno al significato di fare conricerca oggi negli atenei e a come questa specifica metodologia d'indagine possa essere usata strumentalmente per comprendere sia le dinamiche di potere che si strutturano all'interno dell'industria della conoscenza, sia le tendenze da sfruttare per provare a scardinarle, utilizzando come arma la spinta soggettivante che proviene dalla materialità delle esperienze di lotta. Il sapere che viene impartito nelle aule è un mezzo attraverso cui creare soggetti addomesticati al controllo e pienamente asserviti a precarizzazione e individualizzazione, oltre che l'elemento determinante per la riproduzione delle tecniche attraverso cui si dispiega lo sfruttamento e noi siamo obbligati a disarticolarlo, costruendo realmente l'università che vogliamo partendo dall'elaborazione e riproduzione di contro-saperi, mettendo in atto pratiche di contro-potere riproducibili e determinanti per l'emergere di una soggettività in lotta interna al settore giovanile.

mercoledì 20 novembre 2013

Univercity Uprising!

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Programma:

Mercoledì 4
h.15 Assemblea al Pratone. “Le parole chiave della sollevazione
Gli spazi di mobilitazioni aperti dal 19oct. interrogano anche il mondo della formazione e dei giovani: erano decine di migliaia gli studenti e i precari quel giorno che con rabbia e determinazione hanno costruito la piazza e praticato gli obiettivi insieme a occupanti di case e movimenti territoriali. Quali domande porci e su quali concetti ragionare per costruire ai bordi tra università metropoli lotte che possano comporre il soggetto giovanile dentro l'energia politica che abbiamo visto da Roma ritornare nei territori?
In questa assemblea di apertura della tre giorni ci interessa dialogando in maniera aperta e produttiva confrontarci su alcune parole chiave come Sollevazione/Assedio, Soggetto Giovanile, Riappropriazione, Bordi dell'università.

venerdì 12 luglio 2013

Presidiamo il consiglio di dipartimento di fine luglio! Difendiamo l'appello di dicembre!

Nella mattinata di oggi in aula 2 a Palazzo Ricci di nuovo ci siamo incontrati come studenti e studentesse per continuare, come annunciato martedì dopo l'interruzione del consiglio di dipartimento, la nostra lotta per non far sopprimere l'appello di dicembre a Civiltà e Forme del Sapere e per ripristinarlo a Filologia Linguistica e Letteratura.
L'assemblea, convocata in forma aperta, ha visto la partecipazione anche di alcuni docenti, tra i quali il direttore di dipartimento Polsi.
Le contraddizioni interne ai docenti si sono accentuate. La stessa scelta del Polsi di partecipare all'assemblea e di non procedere, come pure minacciato, per decreto d'urgenza, testimonia che qualcosa inizia a smuoversi e che le pressioni che abbiamo esercitato in queste settimane di mobilitazione iniziano a pesare.
Eppure, il “partito della soppressione dell'appello” capeggiato dal Polsi non riesce ad argomentare nel merito delle ragioni relative alla scelta di strapparci un appello. Si appellano a una posticcia premura per la “qualità della didattica”, risolvendo questa nella semplice volontà di non sovrapporre la parte finale dei corsi del primo semestre con l'appello di dicembre – fatto comunque fuori questione per la diminuzione nel nuovo regolamento didattico d'ateneo del numero di ore di lezione frontale per CFU, la quale porterà i corsi da 84 a 72 ore, facendo così finire i corsi una settimana prima e non facendoli così sovrapporre al periodo riservato all'appello d'esame di dicembre. Tutto questo sembra fondarsi solo su calcoli sulla produttività della didattica, della ricerca e dei nostri tempi di studio al fine di rendere “attrattivo” il nostro ateneo, la facoltà e il dipartimento. Un ragionare fondato su una tecnicità che opera sempre contro di noi in questa fase di attuazione delle riforme e della messa a regime delle nuove strutture di dipartimento.

martedì 9 luglio 2013

Unipi. Bloccato il consiglio di dipartimento contro l'eliminazione dell'appello

Oggi, 9 luglio, studenti e studentesse dell'Università di Pisa, hanno fatto irruzione durante il consiglio di dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere.
Tra i punti in discussione risultava l'approvazione del nuovo calendario didattico con l'eliminazione dell'appello di dicembre per gli studenti di storia, filosofia, beni culturali e disco. Si tratta di un appello strategico sia per gli studenti laureandi nella sessione invernale, sia per i borsisti per i quali ogni appello rappresenta un'occasione per “accumulare” crediti per il mantenimento della borsa, sia per gli studenti lavoratori che si destreggiano tra tempi di lavoro e tempi di studio difficili da accordare. Come già successo per l'altro dipartimento dell'area umanistica, Filologia Linguistica e Letteratura, questo provvedimento non sarebbe stato approvato con vizi di forma e di contenuto. Infatti, non solo non è stato aperto il benché minimo spazio di confronto sulla natura di questo provvedimento, ma per giunta è stato soppresso ogni tentativo di discussione “nelle sedi e nelle forme democraticamente riconosciute”.

L'iter di approvazione del calendario didattico lo dimostra. La commissione didattica paritetica (organo con facoltà di esprimere solo pareri consultivi e il solo composto da un numero pari di docenti e studenti) sebbene fosse stata convocata era stata privata della possibilità di esprimersi venendo sospesa dal presidente di dipartimento Polsi, il quale aveva giustificato la scelta in ragione di una non raggiunta unanimità. Lo stesso Polsi ha poi fatto girare nei giorni precedenti al Consiglio una circolare in cui invitava i docenti a non calendarizzare l'appello di dicembre per l'anno venturo in quanto non previsto in un calendario ancora tutto da discutere e da approvare.

domenica 12 maggio 2013

Dichiarazione finale UniverCity Unchained


Come realtà partecipanti all'esperienza di UniverCity Unchained esponiamo alcune considerazioni in merito ai lavori della due giorni di Bologna appena conclusasi.
Le esperienze di lotta sul terreno dei saperi e della riappropriazione di reddito che si agitano in tutti i nostri territori sono una ricchezza che vogliamo mettere a dibattito in maniera comune, cogliendone i lati positivi ma anche i limiti che queste hanno.
La fine del ciclo di lotte contro le riforme del mondo della formazione, il cambiamento della composizione studentesca, l'emergere di spazi sociali di nuova generazione, le forme di messa a valore della precarietà studentesca costruite dentro il dispositivo-università, l'emergere della doppia erosione del welfare studentesco e del welfare familistico, la capacità di attaccare nodi quali la meritocrazia, il baronato, la corruzione cogliendone le ambivalenze all'interno di questa fase di crisi.

lunedì 29 aprile 2013

Vile attacco incendiario allo spazio antagonista Newroz di Pisa

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aggiornamento ore 19: centinaia di partecipanti all'assemblea dalla quale viene lanciata una prima giornata di mobilitazione in risposta al vile attacco di questa mattina: sabato 4 maggio tutt* in piazza a Pisa!
aggiornamento ore 18: i vigili del fuoco hanno lasciato lo spazio, nella fotogallery le immagini dei danni causati dalle fiamme all'interno dello spazio.
Assemblea in corso nella tensostruttura del S.A. Newroz, tantissime le persone accorse subito sul posto per portare solidarietà e decidere assieme la risposta all'attacco di questa mattina.
Forte il messaggio che si leva dall'assemblea: Siamo ancora qua, più forti di prima! Non potete fermare il vento gli fate solo perdere tempo!

lunedì 2 aprile 2012

Autogestita la mensa, assemblea studenti e lavoratori!

Oggi, in occasione dell'entrata in vigore del nuovo sistema di fasciazione del prezzo del pasto a mensa, in qualità di studenti e studentesse per il diritto allo studio abbiamo deciso manifestare la nostra opposizione alla fasciazione "cucinando" il diritto allo studio e distribuendo pasti a prezzi popolari all'esterno della mensa centrale.

Siamo infatti contrari a questa misura di falsa equità sociale, che si pone in continuità con la gestione aziendalistica del DSU, con la svendita del bene pubblico e la discriminazione degli utenti in accesso al servizio, e che scarica ulteriormente i costi del diritto allo studio sulle spalle degli studenti e dei lavoratori.

martedì 21 febbraio 2012

#occupy Pisa, da Piazza Dante alla città

#OCCUPYPISA, work in progress in piazza dante; appello per un'assemblea generale
Sono le sette del mattino del 15 febbraio quando i “vicini di casa” di Via La Pergola danno l’allarme: le forze dell’ordine stanno effettuando lo sgombero dell’immobile occupato il 17 novembre.
Sono passate solo poche ore da quando è stata pubblicamente lanciata la campagna “Esponiamoci” che, nel denunciare il perverso turbinare di speculazioni bancarie e immobiliari, società fantasma e compravendite gonfiate, finanze virtuali e debiti reali, che ruotano intorno a via La Pergola, trasforma quell’immobile nel paradigma della crisi: speculazioni delle banche che divengono debiti della popolazione, arricchimenti di pochi che diventano miseria di tanti.
Eppure, nel suo essere paradigma della crisi, via La Pergola diventa anche paradigma della possibilità di resistere, di opporsi alla morsa del debito, di sottrarsi al ricatto finanziario. 
Così lo sgombero di un immobile si è trasformato nell’occupazione di una piazza: quello che si è sviluppato da quel momento in avanti è qualcosa di diverso dalle pur legittime richieste di uno spazio sociale, di uno studentato, di una mensa. 

giovedì 3 novembre 2011

Medicina: un punto di vista sull'assemblea

Ieri a medicina c’è stata un assemblea come nella nostra facoltà non se ne vedevano da anni: controversa,dibattuta, arrabbiata, ma soprattutto partecipata, consapevole e capace di essere costruttiva e propositiva.

Un’assemblea nata in un giorno, pubblicizzata solo tramite il passaparola a lezione, via e-mail, su facebook che però è riuscita a portare almeno un centinaio di studenti e studentesse a partecipare, discutere e proporre è un dato importante . Infatti se oggi non siamo rimasti a casa, ma abbiamo deciso di metterci in gioco, spendendoci il nostro tempo e le nostre energie è perché la misura è colma e il caos che si è venuto a determinare sull’iscrizione ai tirocini è la goccia che ha fatto traboccare il vaso : perché ancora una volta viene scaricato sugli studenti il peso di una endemica disorganizzazione della facoltà e quello che doveva essere un miglioramento dal punto di vista dell’accessibilità ai tirocini si è invece trasformato in un gran caos, con forti penalizzazioni per alcuni studenti.

E’ emersa quindi una forte necessità di incontrarsi e confrontarsi , anche e soprattutto per elaborare una strategia comune di risposta all’assurda condizione in cui rischiamo di restare invischiati, con la grande consapevolezza che , dovendoci interfacciare con un apparato burocratico molto rigido e sempre poco disponibile ad accogliere le istanze e i bisogni degli studenti, la peggiore situazione che può determinarsi è lo scatenare una “guerra fra poveri” tra gli studenti. Infatti gli studenti (siano essi stati penalizzati o meno) non hanno alcuna responsabilità di quanto successo ( responsabilità che spetta invece a chi ha posto “scarsa cura” nell’organizzazione e nella strutturazione di questo nuovo sistema di prenotazioni) e anzi hanno la necessità di fare fronte comune per cercare una soluzione che non penalizzi nessuno, ma anzi possa porsi come presupposto per un futuro miglioramento delle nostre condizioni di studio.

Ed è infatti per questo che l’assemblea è stata estremamente propositiva, costruttiva e concreta : perché oltre a chiedere semplicemente l’annullamento e la ripetizione delle prenotazioni , condizione che ristabilirebbe l’equità del processo di prenotazione, sono emerse delle proposte e delle rivendicazioni che puntano a rendere la prenotazione non solo equa ma anche più consapevole ed efficace.

Sono state sollevate delle importanti questioni : dalla richiesta di una maggiore partecipazione( non soltanto formale) degli studenti nei processi decisionali che portano all’organizzazione del nostro corso di laurea, alla richiesta dell’adeguamento dei server ai numeri della nostra facoltà ( dato che allo stato attuale sono ampiamente sottodimensionati), e alla richiesta di un calendario degli esami che non sia solo di massima e che consenta a tutti gli studenti di fare le proprie scelte sulla prenotazione del tirocinio tenendo conto anche degli altri impegni accademici (senza contare il fatto che il calendario degli esami dovrebbe essere comunque garantito per consentire agli studenti, soprattutto se fuorisede, di organizzarsi i tempi di studio e non, così come è garantito nei fatti in tutte le altre facoltà).

La parte meno proficua dell’assemblea forse è stata proprio quella in cui ci siamo confrontati con “la facoltà” ovvero il prof Zucchi che si è dimostrato piuttosto rigido in una posizione “giustificazionista” e restio nel cogliere l’iniquità della situazione che più di una volta ha tentato di sviare il discorso da tutta una serie di questioni ed esigenze che gli venivano fatte presente di volta in volta. Certe volte viene da chiedersi che cosa gli torni in tasca ( e non solo al prof.Zucchi ma a tutta la “governance” della facoltà) nell’ignorare ostinatamente le problematiche che di volta in volta gli studenti pongono.

In ogni caso la situazione dei tirocini rimane una questione aperta : le scadenze ravvicinate e l’ambiguità delle risposte dateci dalla nostra controparte istituzionale ci impongono continuare a seguire la questione con attenzione ed intelligenza se vogliamo effettivamente “cavarne un ragno dal buco” . Certo è che se vogliamo andare oltre la semplice “teoria” dobbiamo anche porci il problema di come dare continuità e forza alle nostre ragioni e rivendicazioni .

Uno studente di medicina

sabato 30 aprile 2011

'Fuck Austerity!Costruiamo Lo Spezzone Sociale Dello Sciopero Generale! (Pisa)'

1 MAGGIO Pranzo Popolare LA RESISTENZA E' IN FESTA h 13
S.A. NEWROZ via Garibaldi, 72

2 MAGGIO Assemblea degli studenti medi pisani h 15
Complesso Marchesi (buonarroti)

Assemblea studentesca e di movimento h 21
Polo Carmignani

4 MAGGIO iniziativa LOTTE CONTRO IL NUOVO PATTO SOCIALE h 21
S.A. NEWROZ via Garibaldi, 72

6 MAGGIO SCIOPERO GENERALE!

domenica 20 febbraio 2011

Antagonist* contro la crisi (meeting)

Palermo 5-6 Marzo@Studentato Occupato Anomalia

Da anni, indagare, prevedere, costruire antagonismo è il punto di partenza da cui muovono gli appuntamenti che abbiamo organizzato. Pochissimo tempo è trascorso dalle due giornate di Bologna di Antagonisti Contro la Crisi, e lo scoppio di una significativa stagione di movimenti su scala nazionale ed internazionale; se poco tempo è passato, tanti fattori sono mutati, nel segno e nel significato, e nuovi spazi di conflitto ed antagonismo si sono aperti.

Nasce da qui l'esigenza di un nuovo appuntamento attraverso cui aggiornare e condividere le analisi oltre che dare corpo alle ipotesi.