CE N'EST QU'UN DEBUT... CONTINUONS LE COMBAT!
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giovedì 29 novembre 2012

6 Dicembre, giornata di sciopero generale



Dopo il grande corteo del 24 novembre gli studenti e le studentesse delle scuole superiori non si fermano e continuano il loro ciclo di lotta con assemblee di istituto non autorizzate, occupazioni e autogestioni delle scuole, proiettandosi verso un'altra data di mobilitazione, il prossimo 6 dicembre, che vedrà ancora le strade e le piazze piene della rabbia di chi ha deciso di non pagare questa crisi, di non subire le misure di austerità dettate dal governo Monti e dalla Bce, di non sottostare ai ricatti della finanza e dei mercati. 

Il 6 dicembre sarà un'altra occasione da trasformare in sciopero sociale, connettendo le diverse realtà sociali che quotidianamente subiscono il peso di queste politiche di governo. Per questo è importante, da qui a quel giorno, percorrere un cammino di avvicinamento che già parli di risposte dal basso alla crisi, di riappropriazione di saperi, tempi e spazio e vuole soprattutto essere continuativo delle mobilitazioni nelle scuole.
 
Vogliamo costruire quella data per dare una risposta chiara e decisa alla crisi e alle sue controparti, dimostrando che l’alternativa non è certo il voto e la delega, bensì l’organizzazione dal basso dei soggetti in lotta, il conflitto, la ripresa e l’autogestione degli spazi e dei saperi. 


CONTRO IL DDL APREA, 
CONTRO LE MANOVRE DI AUSTERITY E DI IMPOVERIMENTO, 
CONTRO L'ESPROPRIAZIONE DI REDDITO E DIGNITA'.
CI RIPRENDIAMO TUTTO.

mercoledì 14 novembre 2012

14N a Pisa. La resistenza all'austerity blocca tutto e occupa la torre



Giornata di sciopero e blocco generale a Pisa. Il centro vetrina, è stato letteralmente invaso dai soggetti in lotta, espulsi nelle periferie, cancellati e attaccati nelle ultime settimane, ma che, con l'autorganizzazione,sono stati capaci di creare ed allargare nuovi spazi comuni di resistenza, riprendendosi oggi la città. Fin dalla mattina presto picchetti in vari luoghi della città, più o meno decentrati, hanno operato blocchi per le vie e nei luoghi di lavoro e di studio. Primo tra tutti i picchetti a ritrovarsi è stato quello delle operatrici Sodexo sotto licenziamento, al presidio davanti al pronto soccorso dell'ospedale di Cisanello.

Non a caso la lotta delle donne della Sodexo ha assunto nella giornata di oggi una valenza così importante. Dopo 18 giorni e 18 notti di presidio permanente le operatrici delle pulizie, costituesi in "comitato cittadini e lavoratori per il diritto alla salute", hanno aperto in città uno spazio di resistenza contro le politiche di taglio e licenziamento su un comparto fondamentale della riproduzione sociale: la sanità. Immediatamente, per le sue caratteristiche di radicalità e spinta alla ricomposizione sociale dal basso, la lotta della Sodexo è diventata trainante rispetto a tutte quelle condizione di conflittualità sociale latenti ma represse dai vincoli imposti dai tappi della mediazione sindacale e dalla retorica della rassegnazione e dei sacrifici. La capacità di questa lotta di resistere agli attacchi condotti dal più grande sindacato confederale, non più capace di controllare la virale diffusione delle dinamiche di aggregazione sociale volte alla trasformazione dell'esistente, oggi si è riversata nelle arterie cittadine, occupando letteralmente il centro e vincendo la scommessa su un 14n che eccedesse i limiti dello sciopero tradizionale nella direzione del blocco, dell'incontro e della messa in comune di pratiche e percorsi di riscatto sociale.

giovedì 19 aprile 2012

LA RIFORMA FORNERO NUOCE GRAVEMENTE AGLI STUDENTI


L’università della crisi, nella quale ci troviamo oggi, ci offre corsi di laurea tagliati, laboratori vuoti, un offerta didattica in molti casi scadente. Mentre dai sontuosi uffici del rettorato, arrivano comunicati compiaciuti dei tecnici, per essere riusciti a “gestire” i tagli, ma la realtà che noi viviamo, dentro e fuori le aule del nostro Ateneo, è sempre più intrisa di insoddisfazione e rassegnazione.

L’austerità comincia a bussare, con insistenza, alle porte dei nostri appartamenti in affitto, attraverso l’aumento delle bollette, della benzina e dei beni di prima necessità, alla stangata dell’Imu, che porterà, verosimilmente un aumento degli affitti, alla tassazione delle borse di studio (subito ritirata dal governo, al primo accenno di lotta da parte degli specializzandi). In questa grave situazione, l’azienda del Diritto allo studio aumenta il prezzo della mensa, non garantisce gli alloggi agli studenti idonei alle borse di studio e chiude servizi come il Servizio Editoriale Universitario, che garantiva agli studenti dispense a prezzo di produzione, salvandoli dallo “svenamento” che copisterie e case editrici producono tutti i giorni.La nuova riforma del lavoro firmata Monti-Fornero, peggiorerà ulteriormente le nostre condizioni di vita e destinerà, definitivamente, il nostro futuro alla precarietà. Infatti da una parte favorirà il licenziamento dei 50enni, troppo dispendiosi e poco produttivi, dall’altra  favorirà l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro, ma a quali condizioni?

venerdì 6 maggio 2011

Pisa: in mille allo sciopero sociale contro la concertazione!

E' cominciata presto la giornata di lotta a Pisa: gli universitari, che ieri avevano occupato diverse facoltà, hanno picchettato gli ingressi di molti edifici dell'ateneo, impedendo di fatto lo svolgimento dell'attività didattica. Picchetti anche davanti alle scuole superiori, centinaia di studenti medi hanno raggiunto piazza Garibaldi, luogo del concentramento lanciato dall'assemblea di ateneo di lunedì scorso, nella quale si era deciso di muoversi autonomamente dalla Cgil.

In una città in cui la Cgil è più parte integrante dei dispositivi di governo del centro-sinistra più che di organizzazione di lotta sindacale, la stessa convocazione autonoma lanciata dal movimento studentesco ha dato fastidio al segretario provinciale ed agli organismi dirigenti della Cgil! Segno dell'incompatibilità annunciata e praticata dal movimento, che ha saggiamente deciso di interpretare questa data come mobilitazione contro la concertazione al ribasso, ed in antagonismo alle misure del nuovo patto sociale cui i sindacati confederali vogliono prestarsi! Corteo autonomo e sciopero generale quindi, per ribadire quali sono le parti contro cui riaccumulare forza e riaprire e potenziare le lotte e i conflitti!

giovedì 5 maggio 2011

Pisa verso il 6 maggio: occupate le facoltà!

Continua la preparazione dello sciopero del 6 maggio all'insegna della lotta e del conflitto.

Lo avevano detto: "il 6 maggio non sarà soltanto una giornata di testimonianza: non ci lasceremo scippare lo sciopero generale dalle operazioni di concertazione e pacificazione che la segreteria cgil ha l'obiettivo di raggiungere dal dopo-6 maggio".
E, infatti, dall'assemblea di ateneo di lunedì scorso gli appuntamenti del movimento si sono moltiplicati.

Il Polo Carmignani è occupato da lunedì notte, e questa mattina si sono tenute le prime assemblee di facoltà. Momenti partecipati da una composizione studentesca che, nonostante il periodo di esami e il clima politico non proprio effervescente, dimostra quanto il movimento dell'autunno all'insegna del conflitto abbia sedimentato un vasto corpo studentesco pronto e reattivo a mettere in piedi blocchi e organizzare contrapposizione e mobilitazione. A Lettere, Scienze e Giurisprudenza centinaia di studenti e studentesse hanno occupato le facoltà da stamani; Lingue è in assemblea permanente occupando un'aula da autogestire. In serata si terranno le assemblee ad Economia, Ingegneria e Scienze Politiche.

martedì 3 maggio 2011

Verso e oltre il 6 maggio…Occupato il Polo Carmignani

Pisa - Si è svolta ieri sera, presso il Polo Carmignani, una partecipata assemblea di ateneo in cui si è discusso dell'appuntamento convocato dalla Cgil per il 6 maggio. Gli studenti e i precari del mondo della formazione hanno ben chiaro quanto questo appuntamento debba essere allargato dalla dinamica sindacale con i contenuti e le pratiche che sono emerse dall'autunno di lotta. I luoghi in cui gli studenti vivono la precarietà impongono di generalizzare lo sciopero e di socializzare le pratiche di opposizione; oggi più che mai scioperare significa contrastare il governo, ma anche schierarsi contro ogni forma di pacificazione sociale.

sabato 30 aprile 2011

'Fuck Austerity!Costruiamo Lo Spezzone Sociale Dello Sciopero Generale! (Pisa)'

1 MAGGIO Pranzo Popolare LA RESISTENZA E' IN FESTA h 13
S.A. NEWROZ via Garibaldi, 72

2 MAGGIO Assemblea degli studenti medi pisani h 15
Complesso Marchesi (buonarroti)

Assemblea studentesca e di movimento h 21
Polo Carmignani

4 MAGGIO iniziativa LOTTE CONTRO IL NUOVO PATTO SOCIALE h 21
S.A. NEWROZ via Garibaldi, 72

6 MAGGIO SCIOPERO GENERALE!

giovedì 28 aprile 2011

2 MAGGIO: ASSEMBLEA D'ATENEO, VERSO E OLTRE LO SCIOPERO GENERALE!

E' sempre più imminente la data del 6 Maggio, giornata dello sciopero generale in tutta Italia. Giornata che noi universitari, lavoratori, futuri precari abbiamo preteso per un autunno intero, praticando quel conflitto sociale di massa dalle nostre facoltà alle piazze,alle stazioni, aereoporti, autostrade, passando per i monumeti. 
Forti di questo movimento dobbiamo avere la capacità di potenziare e costruire un 6 maggio e un oltre 6 maggio attraverso il nostro rifiuto.

CONTRO il modello Gelmini-Marchionne
 
CONTRO il sistema università-fabbrica
CONTRO il debito che tentano di imporci per pagare la LORO CRISI.
RIPRENDIAMOCI I NOSTRI DIRITTI, RIPRENDIAMOCI TUTTO  
al grido QUE SE VAYAN TODOS.

martedì 12 aprile 2011

SCIOPERO!


Dalle piazze gremite, dalle strade invase, dalla cime dei monumenti, dalle stazioni, dagli aereoporti, dalle autostrade bloccate, dalle scuole e dalle facoltà occupate, la generazione precaria ha preteso per mesi la convocazione dello sciopero generale!  

Il 14 Dicembre a Roma si è rivelato uno sciopero generale autoconvocato, una giornata in cui la piazza sfiduciava dal basso l'intera classe politica, praticando quelle parole d'ordine che avevano accompagnato la mobilitazione: que se vayan todos!

Nonostante tutti i limiti, il 6 Maggio rimane una data che il movimento dovrà avere la capacità di potenziare, autodeterminando le date e gli appuntamenti di avvicinamento, per caratterizzare quella giornata nei termini del conflitto sociale di massa.

Contrastare il modello Gelmini – Marchionne ovunque esso si propone, come ricatto sociale sulle vite di tutte e tutti; di noi studenti, precari e lavoratori.  

Sciopero sociale e sciopero generale significa quindi individuare e combattere le operazioni di furto e rapina che gli speculatori fanno sulle nostre vite! Significa comprendere che declassamento e precarietà sono condizioni comuni delle esistenze di tutta la composizione sociale del mondo del lavoro! Per questo la risposta deve essere generale!  

Rompere la normalità accademica di assuefazione alla crisi e all'austerità, fatta di corsi di studio precari, in aule precarie, con didattica precaria! Rompere quella normalità fatta di sacrifici e autosfruttamento per salvaguardarsi dai tagli al diritto allo studio! Rompere quella normalità di lavori al nero, sottopagati, mascherati da stage e tirocini che reggono interi comparti della produzione di saperi e di servizi nella Pisa città – campus.

domenica 10 aprile 2011

9 aprile a Pisa: contro il modello toscano di precarietà, riprendiamoci tutto!

Dopo la giornata di venerdì, in cui decine e decine di studenti, precari e migranti avevano manifestato all'INPS, la giornata di sabato ha confermato il dinamismo di una generazione che ha smesso di subire ed ha iniziato a tradurre in pratiche e rivendicazioni la propria forza e i propri bisogni. Infatti, da mercoledì scorso un'assemblea pubblica studentesca molto partecipata aveva rilanciato la propria battaglia contro la precarietà, contestualizzando l'appello nazionale lanciato dalla Cgil, e decidendo di portare in piazza quei contenuti di lotta e di conflitto verso e oltre lo sciopero generale. "Contro la precarietà, la nostra rabbia – que se vayan todos!", recita un'enorme scritta apparsa qualche notte fa sul ponte di mezzo. "Contro il nuovo patto sociale", è scritto sullo striscione dell'INPS bloccato venerdì scorso. I contenuti della lotta alla precarietà, in una Toscana dove il centro-sinistra è la governance del territorio, sono oggi più che mai quelli che svelano l'antagonismo della nuova composizione di classe ai processi di precarizzazione attuati secondo un modello toscano che vede in prima fila sindacati confederali uniti, imprenditori ed istituzioni pubbliche. Riappropriarsi della giornata del 9 aprile, curvando slogan e passerelle politiche di chi ha contribuito in tutto il paese ed in particolare nella nostra città e ad abdicare (e sovente a criminalizzare) il terreno del conflitto per scegliere quello della concertazione al ribasso con padroni, governo e sistema di potere; è l'obiettivo, dichiarato e raggiunto, del movimento, verso la costruzione dello sciopero del 6 maggio!

giovedì 27 gennaio 2011

Ripartire dalle lotte!

Il no degli operai fiat al referendum di Mirafiori è un segnale che come studenti e precari dobbiamo saper ben interpretare: l'opposizione operaia e della Fiom al ricatto del padrone Marchionne non è solo il segno di un'indisponibilità alla svendita della propria condizione lavorativa, bensì rappresenta l'espressione di una necessità oramai non più rinviabile, quella della lotta a tutto campo contro le misure di austerità, sacrificio che spingono verso un declassamento sociale generalizzato tutte le componenti della società non privilegiate. Il 28 gennaio sarà la data dello sciopero generale metalmeccanico indetto dalla Fiom e generalizzato dai Cobas. Come studenti e studentesse pensiamo che le lotte di questi mesi contro l'approvazione del ddl Gelmini debbano oggi inquadrarsi dentro questo contesto di generalizzazione del modello Marchionne, di lotta e conflitto contro tutti i dispositivi di precarizzazione, d'indebitamento, di ricatto, che fanno della nostra quotidianità una fabbrica sociale di sfruttamento!

giovedì 20 gennaio 2011

Pisa verso il 28 gennaio

Partecipatissima l'assemblea di ateneo che si è svolta ieri sera a Pisa, gli studenti e le studentesse sono tornati a riempire l'aula magna del Polo Carmignani: si traccia un bilancio della straordinaria stagione di lotte appena trascorsa e si getta lo sguardo in avanti, per ripartire. Punto principale all'ordine del giorno è lo sciopero generale del 28 gennaio, a cui si guarda come una data per un nuovo inizio, una giornata da vivere da protagonisti, cominciando da subito a creare delle relazioni con gli altri soggetti che la attraverseranno.
Dunque quest'oggi gli studenti e le studentesse sono stati a volantinare davanti ai cancelli della Piaggio a Pontedera.

Di seguito il volantino distribuito:
ll modello Marchionne é fondato su un chiaro ricatto: rinuncia ai diritti acquisiti con la lotta sindacale in cambio di lavoro. Ma quale lavoro é quello che offre Marchionne? Un lavoro senza tutele e senza dignitá, con un alto tasso di sfruttamento. Questa ristrutturazione va di pari passo a quella che la riforma Gelmini cerca di imporre dentro l'universitá: smantellare il diritto allo studio (tagli dell'89,4%) sostituendolo con il ricatto del prestito d'onore, dar vita ad una guerra tra poveri per le stabilizzazioni dei ricercatori e, più in generale, imporre una riforma della governance accademica in senso verticista ed autoritario.

giovedì 2 dicembre 2010

Oltre il risultato alla Camera, verso lo sciopero generale

Pisa - Ieri più di diecimila studenti in piazza contro il Ddl Gelmini: gli universitari bloccano la stazione Fs, l'autostrada, l'Aurelia e la Fi-Pi-Li. In piazza anche gli studenti medi che bloccano la Tosco-Romagnola e raggiungono l'altro corteo in stazione centrale.


Nel giorno in cui alla camera è stata approvato il Ddl Gelmini, le piazze di tutta Italia si sono fatte sentire in un'opposizione forte e determinata ad una legge criminale che distrugge l'università pubblica.

Studenti medi. Dopo settimane di occupazioni a catena ed autogestioni, gli studenti e le studentesse delle scuole superiori hanno deciso di tornare ancora una volta nelle piazze per far sentire la propria voce e lo fanno con la determinazione che li ha sempre contraddistinti.

Mentre gli studenti universitari si radunano, i medi sono già in corteo e bloccano le arterie principali della città. Sono più di 1500, bloccano tutte le arterie stradali di Pisa est, il ponte delle Bocchette di raccordo con la superstrada ed infine si riversano sulla Tosco-Romagnola, importantissima via di comunicazione, che viene completamente paralizzata. Il corteo prosegue poi nuovamente verso il centro cittadino e verso la fine della mattinata va a ricongiungersi a quello universitario contribuendo all'occupazione della Stazione Fs.