CE N'EST QU'UN DEBUT... CONTINUONS LE COMBAT!
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lunedì 2 maggio 2016

#InternetDay: cos’è l’innovazione nell’era Renzi

Il 29 aprile circa 1500 persone sono scese in piazza contro il governo Renzi a Pisa: studenti medi ed universitari, lavoratori, precari della ricerca, disoccupati, truffati dal Salva Banche, abitanti dei quartieri popolari e famiglie in emergenza abitativa.  Una manifestazione costruita con la partecipazione di una fetta di società complessa, accomunata dalla rabbia contro il governo e le sue misure: tre generazioni a lanciare pomodori, a resistere alle cariche della polizia e a tornare sotto per riuscire ad oltrepassare il blocco a difesa degli spettacolini dei padroni.  Renzi è riuscito a dire solo: “incomprensibile”, gli antagonisti contestano internet. Cosa vorrà mai dire contestare internet? La pochezza di queste affermazioni rispecchiano la difficoltà del governo quando viene messo davanti alla realtà molteplice di chi lo contesta perché ha altre idee, altre pratiche con cui vuole vivere la propria vita.

 Ieri, il primo maggio, Giannini e Renzi annunciano “come un anno fa s’inaugurava Expo quest’anno investiremo miliardi per la cultura e la ricerca”. Dichiarazioni che vanno lette pensando a cosa accade invece nella realtà. Expo è stata una mangiatoia per la politica e gli affaristi, un complesso espositivo lasciato incompiuto, una prova di schiavismo per migliaia di giovani che hanno lavorato gratis. Un bel progetto d’innovazione.

domenica 13 marzo 2016

Una lettera aperta ai docenti di UniPi su VQR e il destino di questa università

Riportiamo di seguito il testo di una lettera aperta, inoltrata anche nelle caselle di posta dei docenti del nostro ateneo, in riferimento al caso VQR. Le procedure di valutazione della ricerca, sulla base delle quali vengono ripartiti alcuni fondi ministeriali, è stata boicottata da oltre 200 professori dell’Ateneo pisano. La protesta cresce in tutta Italia motivata dall’esigenza di ridiscutere la condanna del sistema a cui anni di riforme e tagli stanno condannando l’università italiana. In risposta alla protesta il Rettore ha deciso di bloccare i fondi interni e il piano di investimenti di UniPi. Questi fatti crediamo riguardino interamente anche tutti gli studenti. Per questo crediamo occorra un dibattito pubblico, aperto e condiviso. Abbiamo pertanto voluto promuovere uno spazio di discussione aperto per mercoledì 16 alle ore 18 a Palazzo Ricci.


Gentili Prof. e Prof.sse,  
scriviamo questa lettera per invitarvi all’assemblea che si terrà il 16 marzo alle 18 in aula multimediale a palazzo Ricci. In questa settimana siamo andati in diverse lezioni per cercare un dialogo pubblico sul tema delle VQR con voi e gli studenti che seguono il vostro corso.   Da diversi mesi seguiamo la vicenda sui giornali ed i mezzi di informazione. Questo ci ha dato lo spunto per dire come ciò si ripercuote sul nostro percorso formativo e su come percepiamo l’università e la ricerca oggi.

martedì 18 febbraio 2014

CICLO DI INIZIATIVE: Leggere le contraddizioni, agire i conflitti

Iniziative di dibattito e approfondimento per affinare lo sguardo alla trasformazione sociale.


I processi sociali non sono superfici lisce. Maturano in profondità, avanzano per strappi ed emergono con ambiguità e contraddizioni che spesso tradiscono le nostre aspirazioni e che altre volte semplicemente sfuggono ai nostri canoni interpretativi e alle convenzioni culturali che li istituiscono.

Come non attestarsi alla superficie del reale e giudicare su questa? Come interpretare le eccedenze, i tratti sporchi? Quando esprimere visioni di parte, anche scomode e controcorrente, ma ancorate alla realtà e che su questa incidono?


Certi che dai diamanti dell'ideologia non nasce niente, vogliamo ragionare di uno sguardo militante sui fenomeni sociali. Attraverso ricognizioni storiche, approfondimenti su fenomeni sociali e fatti politici vogliamo affinare una predisposizione al mondo ancorata a movimenti reali nel corpo sociale, situata nei conflitti e orientata alla loro trasformazione.

domenica 17 novembre 2013

Irruzione al Pisa Book Festival. Reclamiamo reddito!

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Questa mattina studenti e studentesse hanno fatto irruzione senza pagare il biglietto alla seconda giornata del Pisa Book Festival, fiera dell'editoria indipendente. All'undicesima edizione del festival infatti per la prima volta è stato imposto un biglietto di 4 euro (3 per gli studenti unipi). Dopo qualche tafferuglio all'ingresso gli studenti si son conquistati il diritto a non pagare per una fiera i cui costi sono scaricati tutti su utenti/lettori e banchettari/editori, ma il cui prodotto viene smerciato a tutto beneficio dell'immagine della Pisa liberal e progressista perché città di cultura e sapere.

L'assessore alla cultura del comune di Pisa, Dario Danti, alfiere di queste politiche, è intervenuto nel tentativo di pacificare la protesta, incontrando però l'ostilità dei manifestanti i quali hanno invece ricevuto la solidarietà di numerosi visitatori della fiera. Numerosi piccoli editori hanno inoltre boicottato la partecipazione al festival, non riuscendo a sostenere l'affitto di 450 euro per lo stand. L'azione di oggi ha rotto il meccanismo di questo carrozzone, basato sulla politica culturale della governance locale, fatta di investimenti a costo zero e scaricata tutto sull'attivazione dei precari del mondo dell'editoria e sulla riduzione del pubblico di lettori a utenza alla quale strappare reddito con i biglietti.