Inizia il nuovo anno
accademico con una nota decisamente stonata per moltissimi studenti:
i nuovi parametri Isee. La riforma del calcolo dell'indicatore
economico approvata in gennaio ha escluso ed escluderà dai servizi
centinaia di migliaia di persone. Saranno coinvolti gli studenti
universitari ma non solo, l'accesso a tutti i servizi sarà messo in
discussione nonostante il reddito non sia cambiato.
È una truffa bella e
buona, il reddito non cambia ma l'indicatore che lo conteggia ai fini
dell'erogazione dei servizi aumenta!
Il governo Renzi continua
ad impoverire chi già sta soffrendo la crisi, afferma di risollevare
il Paese e combattere i furbetti ma in realtà cerca di far pagare
sempre di più alle fasce che non hanno mezzi per farlo. Nel caso del
nuovo Isee infatti le retoriche cadono all'istante.
Le proiezioni mostrano
che a parità di reddito la condizione Isee aumenterà sopratutto per
le famiglie in difficoltà economica escludendole dai sevizi e dunque
aumentando la condizione di difficoltà economica. Nel caso degli
studenti universitari il parametro più critico è quello Ispe,
l'indicatore dei patrimoni immobili: il valore delle case di
proprietà lievita perché basato sui fini Imu (molto più alti
rispetto a quelli Ici). Gli studenti verranno esclusi dalla borsa di
studio perché la loro famiglia ha ancora un tetto sopra la testa,
troppo ricchi per il governo Renzi!
“Sono diventato ricco
senza saperlo”, una frase dall'ironia amara che esprime la nuova
condizione di chi è stato escluso a causa dei nuovi parametri. La
truffa è evidente, l'ingiustizia che ne consegue troppo profonda. Si
tratta della vita e dello studio universitario di migliaia di
studenti che non si piegheranno ai soprusi indebiti del governo
Renzi.






