
L’assemblea
si è mossa in corteo dal Fibonacci raggiungendo il centro e passando
per mensa centrale e alcuni poli universitari. La volontà di
continuare a incalzare le responsabilità politiche dell’Ateneo ha
spinto il corteo a raggiungere l’economato d’Ateneo, il cui
direttore Massantini risulta essere il mandante di fatto
dell’operazione della questura contro gli studenti. Il palazzo sul
Lungarno è stato letteralmente invaso dagli studenti mentre
Massantini si dava alla fuga, mettendosi in ferie. Una schiera di
prorettori e il Direttore Generale Grasso si sono interfacciati con gli studenti in un acceso scontro.