Un
articolo a quattro colonne sul Tirreno di ieri traccia un bilancio in
itinere del mandato Augello alla guida dell'ateneo pisano:
mettere in vendita il patrimonio pubblico di UniPi per salvare la
baracca. Sì, perché la stretta finanziaria post riforma ha
obbligato le politiche degli atenei orientarsi nel verso di una
ragioneria che abbia come priorità il galleggiamento di una macchina
che necessita di risorse finanziarie per funzionare. Ma questo è il
già noto e se lo considerassimo come una condizione oggettiva
parleremmo delle “ragionevoli soluzioni” della governance
d'ateneo come quella, appunto, di vendere per sopravvivere o per
recuperare risorse da reinvestire. Il punto è però che questa non è
una condizione oggettiva ma determinata da interessi diversi e in
conflitto tra loro. Presentarla così significa mascherare lo scontro
in atto a tutto vantaggio di una semplificazione che vorrebbe
riconciliarci con chi ci priva di possibilità e risorse che ci
permettano di vivere quest'università per i nostri fini.CE N'EST QU'UN DEBUT... CONTINUONS LE COMBAT!
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sabato 23 agosto 2014
Unipi in liquidazione totale. E poi spunta la foresteria per soli professori...
Un
articolo a quattro colonne sul Tirreno di ieri traccia un bilancio in
itinere del mandato Augello alla guida dell'ateneo pisano:
mettere in vendita il patrimonio pubblico di UniPi per salvare la
baracca. Sì, perché la stretta finanziaria post riforma ha
obbligato le politiche degli atenei orientarsi nel verso di una
ragioneria che abbia come priorità il galleggiamento di una macchina
che necessita di risorse finanziarie per funzionare. Ma questo è il
già noto e se lo considerassimo come una condizione oggettiva
parleremmo delle “ragionevoli soluzioni” della governance
d'ateneo come quella, appunto, di vendere per sopravvivere o per
recuperare risorse da reinvestire. Il punto è però che questa non è
una condizione oggettiva ma determinata da interessi diversi e in
conflitto tra loro. Presentarla così significa mascherare lo scontro
in atto a tutto vantaggio di una semplificazione che vorrebbe
riconciliarci con chi ci priva di possibilità e risorse che ci
permettano di vivere quest'università per i nostri fini.
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sabato 17 agosto 2013
Cosa sono i rankings delle università?
Rating e competitività delle istituzioni accademiche nel mercato della sapere.Uno sguardo all'antagonismo intrinseco tra valutazione e rapporto formativo.
Il 15 agosto è stata pubblicata la graduatoria nota come Academic Ranking of World Universities (ARWU). L'università Jiao Tong di Shangai segnala l'università di Pisa e “La Sapienza” di Roma come i migliori atenei italiani classificandoli indefinitamente tra il 101° e il 150° posto (il ranking classifica 500 istituzioni di alta formazione ma solo delle prime 100 definisce una graduatoria precisa da 1 a 100). Quest'anno sono 19 gli atenei italiani che compaiono nell'elenco di Shangai.
Queste le dichiarazioni del Rettore dell'Università di Pisa Massimo Augello:
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