CE N'EST QU'UN DEBUT... CONTINUONS LE COMBAT!
Visualizzazione post con etichetta presidio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta presidio. Mostra tutti i post

sabato 28 gennaio 2017

Via dell'Occhio la lotta per il diritto allo studio continua

A dicembre 2016 l’avvocatura dell’azienda per il diritto allo studio universitario ha inviato ad una studentessa precaria un’ingiunzione di pagamento di oltre 300 mila euro per un supposto danno dovuto all’occupazione dell’immobile di via dell’Occhio avvenuta nel 2009.
Questa decisione è stata presa nel Consiglio d’Amministrazione del 29 luglio nel quale non era presente la componente studentesca. In quest’atto è presentata una ricostruzione faziosa e strumentale della vicenda di via dell’Occhio col chiaro intento di intimorire gli abitanti e farli uscire dall’immobile, coinvolto nell’ennesima operazione speculativa. Infatti la palazzina di proprietà del DSU insieme alla residenza studentesca Campaldino sono in permuta per la costruzione della casa dello studente San Cataldo, i cui lavori di costruzione dovrebbero terminare a dicembre 2018.

martedì 22 settembre 2015

Blocchi sul Lungarno contro il nuovo Isee


Questo pomeriggio un centinaio di studenti ha bloccato il Lungarno Pacinotti per diverse ore. Il presidio è stato lanciato a partire dalle assemblee degli studentati tenutesi la settimana scorsa per chiedere una presa di posizione del Diritto allo Studio sulla riforma dell'Isee. La riforma approvata a gennaio dal governo ha fatto che sì che a parità di reddito e patrimonio l'ISEE sia aumentato facendo apparire tutti più ricchi sulla carta ed escludendo dalle graduatorie il 25% degli attuali aventi diritto. In decine attualmente alloggiati nelle residenze ed esclusi dalle graduatorie sono decisi a rimanere per contrastare quest'ulteriore sopruso.

Gli studenti chiedono “l'abolizione del parametro ISPE per l'accesso alle prestazioni DSU; una presa di posizione pubblica del diritto allo studio e della Regione; una sanatoria nazionale e la riapertura del bando con la modifica dei parametri ministeriali”. Un presidio ed un blocco determinato hanno ottenuto un incontro con la dirigenza del DSU per giovedì prossimo.

È stato un primo passaggio di quella che si prospetta essere una mobilitazione ampia. La riformulazione del calcolo ISEE ha penalizzato gli studenti borsisti ma non si limita a questo. Vengono toccati tutti gli studenti a cui si alzeranno le tasse da pagare, i trasporti e la mensa. Coinvolgerà anche gli studenti medi e le famiglie che devono pagare la mensa e i libri ai propri figli. Inoltre un problema più generale sarà quello legato all'accesso alla sanità che verrà precluso salvo il ricatto dell'indebitamento.

mercoledì 17 luglio 2013

Gli studenti da Spot conquistano una C.U.T. aperta


altQuesta mattina un gruppo di studenti e studentesse occupanti di Spot ha preso parola nell'ultimo consiglio d'amministrazione d'ateneo prima della pausa estiva. Dopo un presidio di protesta contro la condizione di precarietà studentesca che ha operato dei blocchi a singhiozzo in Lungarno Pacinotti, gli studenti sono entrati al Palazzo alla Giornata intervenendo durante il cda. È stato chiesto che l'Ateneo prendesse formale impegno a promuovere una Conferenza Università e Territorio aperta con dsu, comune e studenti, in cui dibattere le questioni sollevate da tre mesi di lotta sviluppatasi attorno all'esperienza di Spot: l'emergenza abitativa studentesca tra caro affitti e mancanza di alloggi per borsisti, la mancanza di servizi nei poli periferici, la ristrutturazione del servizio ristorazione, la qualità dell'offerta didattica e l'aumento della tassazione studentesca.

martedì 23 aprile 2013

Contestato Profumo, scontri tra studenti e polizia


Questa mattina il ministro dell’istruzione Profumo era ospite della Scuola S.Anna per partecipare ad un convegno dal titolo “Uguaglianza dei meritevoli”, con lui il presidente della Scuola Giuliano Amato, possibile futuro capo del governo. Dunque l’ennesima passerella di politici che, nel chiuso delle loro stanze, vorrebbero discutere e decidere del futuro di tanti e tante. Ma gli studenti e le studentesse dell’università di Pisa non ci stanno, non accettano la presenza di questi personaggi nella propria città e stamattina si sono radunati davanti alla scuola per portare il loro dissenso.
Decine di studenti borsisti, ex-borsisti, pendolari, fuori sede le cui famiglie stanno pagando la crisi e non riescono più a mantenere i propri figli in un’università che taglia i fondi del diritto allo studio, in una città in cui gli affitti per case fatiscenti sono altissimi, i servizi sempre di meno e accessibili a pochi.
In questo contesto il ministro Profumo stamattina ha dato vita ad un incontro i cui temi sono intrisi della retorica del merito e della competizione, una retorica che gli studenti e le studentesse hanno rispedito al mittente portando la propria voce fuori dalla sede dove si stava svolgendo l’incontro.

venerdì 20 maggio 2011

NO ALLA GUERRA! NO ALLE SUE CELEBRAZIONI!

Fuori la guerra dall’università
 
Lunedì 23 maggio, presso la Scuola Superiore S.Anna, si terrà una conferenza dal titolo "Italia e Afghanistan: dieci anni di impegno politico e militare 2001-2011", organizzata dall’Associazione Allievi della Scuola.  
 
Da decenni l’Italia è impegnata in diverse guerre internazionali: l’Iraq, l’Afghanistan, la recente Libia…conflitti accompagnati da una costante propaganda che li descrive come “impegni umanitari” per esportare la “democrazia”. Ma la realtà dei fatti ci parla di tutt’altro, ci parla di stati imperialisti impegnati in guerre neocoloniali che politici, media mainstream, alte cariche dello stato, quotidianamente combattono e celebrano.

La scuola S.Anna, che da sempre mostra un fervente sostegno a queste guerre, un sostegno che diviene spesso attivo, come per le note collaborazioni con Israele, si prepara a celebrare il conflitto Afghano, invitando giornalisti e protagonisti politici e militari di questa guerra decennale. 

mercoledì 23 febbraio 2011

VOLANTINO 25 febbraio, CDA del Diritto allo Studio a Pisa! METTIAMOCI BOCCA!

Dopo molto tempo il Consiglio di Amministrazione del Diritto allo Studio torna a riunirsi a Pisa. 
La lotta che abbiamo condotto in questi mesi contro il ddl Gelmini è una battaglia contro la precarizzazione delle nostre esistenze, contro l’espropriazione di diritti a cui non abbiamo voluto rinunciare. 
La logica che ha mosso ultimamente il CDA del DSU nel tagliare i nostri servizi come la mensa serale a Betti, l’aumento del prezzo del pasto, la chiusura del centro stampa Seu, e l’oscura gestione del patrimonio immobiliare studentesco è il frutto di una gestione del diritto allo studio come merce e non come diritto. 

Pisa a fianco della rivolta libica

È rimbalzata da una pagina facebook all’altra,  alimentata da mail e telefonate, la convocazione spontanea del presidio che si è svolto oggi a Pisa in solidarietà con la lotta del popolo libico, contro il massacro portato avanti dagli sgherri di Gheddafi.  Circa 200 persone si sono quindi radunate in piazza di fronte al Comune con striscioni, materiale informativo e volantini.  

Tangibile la tensione verso gli avvenimenti di questi giorni e l’ansia dei numerosi compagni provenienti dai paesi nordafricani che hanno potuto fornire le informazioni più attendibili nonché le immagini e le foto più raccapriccianti a prova del livello di repressione in atto in questo momento in Libia.

E proprio durante lo svolgimento del presidio, in mezzo alla testimonianza di un compagno libico che da giorni non riesce a mettersi in contatto con la famiglia e gli amici, è giunta la notizia del discorso televisivo del Colonnello.