CE N'EST QU'UN DEBUT... CONTINUONS LE COMBAT!
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mercoledì 27 aprile 2016

Renzi, Giannini e Inguscio a Pisa? Scendiamo in piazza



Renzi, Giannini ed Inguscio saranno a Pisa il 29 aprile per festeggiare i trent’anni di compleanno di in internet in Italia. Portavoce dell’innovazione, così si definiscono.

All’università d’innovazione se n’è vista poca, a dir la verità. Quello di cui tanto parlano non lo è di certo.

Non è innovazione la riforma dell’Isee che ha escluso solo in Toscana migliaia di studenti dal diritto allo studio e a Pisa ha provocato l’aumento della tassazione universitaria al 65% degli studenti.

giovedì 14 aprile 2016

#NonPaghiamoilMassimo. Nuovo Isee e aumento tasse universitarie


Continuano i disagi alle segreterie. Questa mattina, 11 aprile, siamo stati lì. Lo sportello è intasato da tanti che chiedono spiegazioni. Come si possono pagare centinaia di euro in più? L'ateneo, intanto, continua a tacere. Nessuna notizia rispetto alle misure da intraprendere, nessuna notizia rispetto all'incontro con i tecnici in cui si sarebbe deciso la sospensione dal pagamento della mora per i ritardari.

mercoledì 30 marzo 2016

La Primavera fredda delle Università




Lunedì 21 la Conferenza dei Rettori (CRUI), ha convocato, da Milano a Palermo, una giornata di dibattito e discussione attorno sul futuro del sistema universitaro sotto il brand comune di Primavera dell'università. Tema unificante è stato la denuncia dello stato di strutturale sottofinanziamento del sistema ribadendo come invece questo rappresenti una risorsa strategica: “La conoscenza libera il futuro del paese”, recitava lo slogan della CRUI.
Cosa ha rappresentato questo passaggio?


L'antefatto: il sabotaggio della VQR

Innanzitutto va evidenziato un dato rimosso: l'iniziativa della CRUI sorge come risposta politica al terremoto interno all'istituzione accademica e al suo rapporto con il Ministero prodotto dalla protesta del corpo docente sulla Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR). Ricostruiamo i fatti. In grossi numeri gli accademici, dai ricercatori agli ordinari, hanno promosso l'astensione dai meccanismi triennali di valutazione sulla base dei quale la parte premiale del fondo di finanziamento ordinario viene ripartito tra gli atenei e i dipartimenti meritevoli. Quest'anno sarebbe stato preso in esame il triennio 2011-2014 con il “caricamento”, da parte dei docenti, su software appositi dei due “prodotti” migliori di ricerca che, calcolati su discutibili indicatori bibliometrici e di peer-review, avrebbero definito la media della qualità della produzione di ogni dipartimento, poi dell'ateneo, classificando infine questo nella caccia alle risorse. Una corsa al massacro certificata dall'ANVUR, l'agenzia di valutazione della ricerca del Ministero.

venerdì 9 ottobre 2015

Corteo degli studenti contro il nuovo Isee

Questa mattina una cinquantina di studenti universitari si sono dati appuntamento in piazza Carrara, per unirsi successivamente al corteo degli studenti delle superiori.
Un'altra tappa, quella di oggi, nel percorso di mobilitazioni in università contro la riforma del metodo di calcolo Isee.
Nelle scorse settimane infatti le prime assemblee dei borsisti seguite da un blocco sul Lungarno avevano strappato un incontro con il Presidente del Dsu Moretti e un altro momento di incontro con il Senato Accademico, entrambi chiamati in causa in quanto espressione locale delle politiche governative regionali e nazionali.
Da entrambe le parti gli studenti sono stati presi in giro, tramite quel meccanismo di scaricabarile per cui le istituzioni non vogliono prendersi alcun tipo di responsabilità.
Lo spezzone Studenti contro il nuovo Isee è partito da piazza Carrara e sul Lungarno, dalla casa dello studente Nettuno è stato calato lo striscione “Sono diventato ricco e non lo sapevo”: i più colpiti dalla riforma sono infatti tanti studenti borsisti che saranno buttati fuori dagli studentati il 15 ottobre.

martedì 22 settembre 2015

Blocchi sul Lungarno contro il nuovo Isee


Questo pomeriggio un centinaio di studenti ha bloccato il Lungarno Pacinotti per diverse ore. Il presidio è stato lanciato a partire dalle assemblee degli studentati tenutesi la settimana scorsa per chiedere una presa di posizione del Diritto allo Studio sulla riforma dell'Isee. La riforma approvata a gennaio dal governo ha fatto che sì che a parità di reddito e patrimonio l'ISEE sia aumentato facendo apparire tutti più ricchi sulla carta ed escludendo dalle graduatorie il 25% degli attuali aventi diritto. In decine attualmente alloggiati nelle residenze ed esclusi dalle graduatorie sono decisi a rimanere per contrastare quest'ulteriore sopruso.

Gli studenti chiedono “l'abolizione del parametro ISPE per l'accesso alle prestazioni DSU; una presa di posizione pubblica del diritto allo studio e della Regione; una sanatoria nazionale e la riapertura del bando con la modifica dei parametri ministeriali”. Un presidio ed un blocco determinato hanno ottenuto un incontro con la dirigenza del DSU per giovedì prossimo.

È stato un primo passaggio di quella che si prospetta essere una mobilitazione ampia. La riformulazione del calcolo ISEE ha penalizzato gli studenti borsisti ma non si limita a questo. Vengono toccati tutti gli studenti a cui si alzeranno le tasse da pagare, i trasporti e la mensa. Coinvolgerà anche gli studenti medi e le famiglie che devono pagare la mensa e i libri ai propri figli. Inoltre un problema più generale sarà quello legato all'accesso alla sanità che verrà precluso salvo il ricatto dell'indebitamento.

mercoledì 9 settembre 2015

Nuovo Isee = Truffa e ingiustizia!

Inizia il nuovo anno accademico con una nota decisamente stonata per moltissimi studenti: i nuovi parametri Isee. La riforma del calcolo dell'indicatore economico approvata in gennaio ha escluso ed escluderà dai servizi centinaia di migliaia di persone. Saranno coinvolti gli studenti universitari ma non solo, l'accesso a tutti i servizi sarà messo in discussione nonostante il reddito non sia cambiato.
È una truffa bella e buona, il reddito non cambia ma l'indicatore che lo conteggia ai fini dell'erogazione dei servizi aumenta!
Il governo Renzi continua ad impoverire chi già sta soffrendo la crisi, afferma di risollevare il Paese e combattere i furbetti ma in realtà cerca di far pagare sempre di più alle fasce che non hanno mezzi per farlo. Nel caso del nuovo Isee infatti le retoriche cadono all'istante.
Le proiezioni mostrano che a parità di reddito la condizione Isee aumenterà sopratutto per le famiglie in difficoltà economica escludendole dai sevizi e dunque aumentando la condizione di difficoltà economica. Nel caso degli studenti universitari il parametro più critico è quello Ispe, l'indicatore dei patrimoni immobili: il valore delle case di proprietà lievita perché basato sui fini Imu (molto più alti rispetto a quelli Ici). Gli studenti verranno esclusi dalla borsa di studio perché la loro famiglia ha ancora un tetto sopra la testa, troppo ricchi per il governo Renzi!
“Sono diventato ricco senza saperlo”, una frase dall'ironia amara che esprime la nuova condizione di chi è stato escluso a causa dei nuovi parametri. La truffa è evidente, l'ingiustizia che ne consegue troppo profonda. Si tratta della vita e dello studio universitario di migliaia di studenti che non si piegheranno ai soprusi indebiti del governo Renzi.