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giovedì 7 maggio 2015

Autoriduzione canone alloggio DSU: basta speculare sugli studenti

Questa mattina un gruppo di studenti e studentesse borsisti hanno iniziato la campagna di autoriduzione dell'affitto imposto dal diritto allo studio ai borsisti semestrali (status che indica chi è al quarto anno di triennale o al terzo di specialistica). Il DSU richiede un canone di 165€ mensili per poter rimanere nell'alloggio. Il periodo in questione va da aprile ad ottobre durante il quale i borsisti all'ultimo anno stanno concludendo gli esami e la tesi. La richiesta si inquadra perfettamente nelle politiche dell'azienda che scarica i costi dei servizi sugli studenti e sui lavoratori. L'iniziativa èstata portata avanti anche l'anno scorso.
Di seguito il comunicato.


Autoriduzione canone alloggio DSU: basta speculare sugli studenti

Anche quest'anno un gruppo di studentesse e studenti borsisti ha deciso di portare avanti la pratica dell'autoriduzione del canone alloggio richiesto dal DSU ai vincitori di borsa semestrale. Gli studenti a cui viene richiesto l'affitto non hanno “perso” la borsa di studio ma col meccanismo della “borsa semestrale” il DSU impone una “tassa” a chi non anticipa l'uscita ad aprile.

mercoledì 23 luglio 2014

Contro l'emergenza abitativa studentesca interrotto il cda dell'università

Questa mattina un gruppo di studenti sono intervenuti al cda d'Ateneo per discutere del ruolo e delle responsabilità dell'Università sull'emergenza abitativa studentesca. Ieri è stato presentato a Firenze il III rapporto sulla condizione abitativa in Toscana, alla presenza della vice-presidente della Giunta regionale Stefania Saccardi. Il focus sulla città di Pisa ha confermato quello che da più di un anno gli studenti denunciano. Ci sono 3.020 studenti con un reddito famigliare inferiore ai 19 mila euro che hanno diritto a un posto alloggio per poter continuare gli studi. Il Diritto allo Studio a Pisa però ha messo a disposizione solo 1523 posti letto nell'anno accademico 2013-14, escludendo dal beneficio pertanto quasi la metà degli aventi diritto. In tutta la città sono oltre 20 mila gli studenti fuori sede che necessitano di una casa, ostaggi di un mercato degli affitti dove i prezzi variano dai 250-350 euro al mese per una singola e oscilla fra i 180 e i 250 euro per una doppia.

Davanti a una stato di oggettiva sofferenza che, con la compressione dei redditi vede accrescersi la platea degli idonei alla borsa di studio e al posto alloggio, osserviamo però come le politiche degli enti pubblici tutelino altri interessi. Fondi e risorse di tutti vengono distratti verso la speculazione immobiliare, negando soluzioni adeguate alle crescenti domande poste da nuovi e urgenti bisogni sociali. È questo il caso di Villa Madrè, via Da Buti, Paradisa e Santa Croce in Fossabanda.