"Così si è detto, così si è fatto!". Oggi a Pisa intensa giornata all'insegna del blocco e dell'occupazione.
Dopo lo scorso 11 novembre in cui, nella piazza davanti al comune, studenti medi insieme a universitari e giovani dei quartieri periferici lanciavano lo slogan #occupypisa; la manifestazione di oggi ha dimostrato che l'unica alternativa reale alla crisi e ai governi tecnici, è quella di tradurre il "noi il vostro debito non lo paghiamo", costruendo risposte che partano dal basso.
Alle 9:30 in centinaia si son dati appuntamento in piazza Sant'Antonio con l'obiettivo di lasciare il segno dell'incompatibilità alla logica dei sacrifici rappresentata dal banchiere Monti, dai ministri tecnocrati del suo governo.
Di fronte alla sede dell'Inps, difesa da un'ingente schieramento di polizia, studenti universitari sono riusciti ad entrare nell'edificio e calare uno striscione dal terzo piano: "ridateci la grana, noi non pagheremo il vostro debito"; sintomo della consapevolezza che le casse pubbliche sono ormai agli sgoccioli, perché espropriate da governo e banche per risanare il sistema del debito.
Lungo il percorso, gli studenti medi hanno invece attaccato le scuole private e la banca Unicredit, incollando manifesti inneggianti V per Vendetta.
Dopo lo scorso 11 novembre in cui, nella piazza davanti al comune, studenti medi insieme a universitari e giovani dei quartieri periferici lanciavano lo slogan #occupypisa; la manifestazione di oggi ha dimostrato che l'unica alternativa reale alla crisi e ai governi tecnici, è quella di tradurre il "noi il vostro debito non lo paghiamo", costruendo risposte che partano dal basso.
Alle 9:30 in centinaia si son dati appuntamento in piazza Sant'Antonio con l'obiettivo di lasciare il segno dell'incompatibilità alla logica dei sacrifici rappresentata dal banchiere Monti, dai ministri tecnocrati del suo governo.
Di fronte alla sede dell'Inps, difesa da un'ingente schieramento di polizia, studenti universitari sono riusciti ad entrare nell'edificio e calare uno striscione dal terzo piano: "ridateci la grana, noi non pagheremo il vostro debito"; sintomo della consapevolezza che le casse pubbliche sono ormai agli sgoccioli, perché espropriate da governo e banche per risanare il sistema del debito.
Lungo il percorso, gli studenti medi hanno invece attaccato le scuole private e la banca Unicredit, incollando manifesti inneggianti V per Vendetta.

