CE N'EST QU'UN DEBUT... CONTINUONS LE COMBAT!
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domenica 21 luglio 2013

Da Pisa alla Valsusa: Marcello libero! Tutti liberi!

altLa scorsa notte, durante gli scontri in Valsusa, sono stati arrestati 7 compagni tra cui Marcello, giovane studente fuori sede dell'università di Pisa, da anni impegnato nelle lotte sociali.
La città toscana ha prontamente risposto con una grande assemblea che si è tenuta in piazza XX settembre ieri sera. Numerosi interventi hanno chiesto a gran voce l'immediata scarcerazione di Marcello e di tutti i No Tav arrestati; durante l'assemblea ci sono state testimonianze dirette dell'inaudita violenza perpetrata dalle forze dell'ordine, inoltre sono stati narrati gli abusi nei confronti di Marta, un'altra attivista pisana che ha partecipato alla passeggiata notturna al cantiere.
Tutti gli interventi hanno ribadito che nessun arresto, nessuna violenza, nessun abuso potrà fermare la lotta contro il tav. Da Pisa come dal resto d'Italia si continuerà a tornare in Valsusa per battersi contro questa opera inutile.
Nell'immediato il primo obiettivo e proseguire nella lotta per la scarcerazione immediata di Marcello e di tutti i No Tav arrestati! 
A Pisa il prossimo appuntamento di mobilitazione sarà lunedì 22 luglio alle 18:30 in Logge dei Banchi.

sabato 20 luglio 2013

DA PISA CON LA VALSUSA CHE RESISTE!BASTA ABUSI DELLA POLIZIA! Marcello libero! Liber* tutt*!

Da Pisa decine di persone legate al mondo studentesco, del lavoro e dei diritti sociali stanno partecipando al campeggio No Tav di Venaus in Val di Susa.
Ieri sera, tra le diverse iniziative di questi giorni, era stata indetta una passeggiata notturna per raggiungere il cantiere abusivo di Chiomonte e protestare contro un'opera inutile, dannosa e costosa come il tav, gridando ancora una volta che la Valsusa è stanca della militarizzazione del proprio territorio.
Durante questa ennesima manifestazione di dissenso gli apparati delle forze dell'ordine hanno dato vita ad una vera e propria carneficina, prima militarizzando l'intera valle e tentando di fermare chi voleva raggiungere il concentramento per la passeggiata, successivamente instaurando una guerra svolta a colpi di lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo e a distanza ravvicinata, manganelli e cariche a freddo contro le tante persone che volevano disturbare il cantiere-fortino per arrivare ad 8 arresti e decine di feriti.

giovedì 29 novembre 2012

Pisa è no tav. Occupato il comune

L'operazione poliziesca di questa mattina che ha colpito compagni e compagne no tav con arresti e misure cautelari non ferma il movimento no tav. A Pisa il presidio di solidarietà convocato nel pomeriggio a Logge di Banchi ha fatto irruzione in comune poco dopo le 18. Esattamente come quando il 24 agosto a Torino vennero occupati gli uffici della Geo Valsusa, il movimento occupa oggi i luoghi e le sedi di chi si rende complice della devastazione e della militarizzazione della Val Susa.
Quest'oggi a Pisa i militanti no tav in presidio hanno intercettato il sindaco Filippeschi, esponente di quel Partito Democratico convinto sostenitore del progetto TAV. Inseguendolo i manifestanti hanno fatto irruzione in comune, occupandolo simbolicamente ed esponendo sul balcone di piazza XX settembre uno striscione in solidarietà con gli arrestati. All'azione si sono di lì a poco uniti anche diversi studenti medi in lotta contro il ddl Aprea, nelle stesse ore protagonisti di un blocco stradale in via Benedetto Croce.
I fatti del 24 agosto a Torino sono il pretesto ridicolo per un'azione repressiva incapace di colpire un movimento forte delle proprie ragioni e del proprio consenso. La polizia, al servizio di una politica incapace di gestire un dissenso incompatibile con i progetti di saccheggio, procede per intimidazioni e rappresaglie. Ma il movimento no tav è forte e dai territori è capace di dimostrare con i fatti che la Valle non è sola.
Non si può fermare il vento, ci fate solo perdere tempo

giovedì 8 marzo 2012

Contributo su no tav e spazi costituenti...indietro non si torna!


Quegli inquinatori mediatici di Repubblica e la volontà politica no tav.

“Tav, da Napoli alla Val di Susa le mani della mafia sui cantieri”. Prima o poi doveva arrivare, ed è arrivata, la salvifica parola di Roberto Saviano su Repubblica.it. Ma qualcosa scricchiola stavolta, il racconto perde di coerenza e di efficacia. La redazione non sa bene dove sistemare il pezzo che per questa volta non conquista, come suo solito, uno spazio centrale nella home del sito.
Non si può negare lo spazio a Saviano, si è investito troppo sull'eroicità super-partes della sua figura, ma ora l'indomito spirito di denuncia di Roberto ha deviato dalla percorso pro-tav della macchina mediatica di Repubblica. L'eroe esiste in funzione del proprio ideale e per quello combatte – entro i limiti del codice civile s'intende - non gli si può chiedere anche il calcolo politico. 

Ma c'è qualcosa di più, si vede qualcosa di più nel corto circuito comunicativo dei consiglieri del Principe. Si vede che fuori dagli scopi propagandistici di Repubblica le parole di Saviano non servono più a nessuno, soprattutto non servono ai no tav. Il movimento non stava certo aspettando le sue parole per sapere che tav significa mafia. Saviano è abile, cerca il piano della conciliazione, il piano dell'opinione unanime guadagnata a buon mercato: chi mai può dichiararsi pro-mafia? E allora in fondo basta solo dialogo e una politica virtuosa che risani le storture del sistema e garantisca “la sicurezza economica del paese dall'assalto delle mafie”. Saviano confonde, mischia le carte, vorrebbe ridurre le istanze politiche del movimento alle sue ragioni, le dirotta su una dialettica del contrasto tra le opposte ragioni tra le quali, comunque, si sa, sempre si può trovare la parola più ragionevole. Come al solito questa parola è la sua, è il “punto su cui ci si deve trovare uniti”.
Ma no. Il trucco è troppo semplice.

giovedì 9 febbraio 2012

Verso il corteo del 25 febbraio in Valsusa!

Il 26 gennaio scorso una massiccia operazione di polizia ha portato all’arresto di 26 No Tav e a decine di denunce. Accusati di aggressione e resistenza durante le manifestazioni del 27 giugno e del 3 luglio 2011 alla Maddalena. Due date che hanno visto le piazze riempite da migliaia di persone, determinate e decise ad opporsi alla costruzione della linea ad alta velocità che dovrebbe collegare Torino e Lione attraversando la Val Susa.

Una lotta che da più di vent'anni viene portata avanti dal popolo valsusino, diventando, per tutta l' Italia emblema dell'opposizione sociale del basso contro le lobby del potere; un'oposizione che non abbassa la testa, non si arrende di fronte alle minaccie, agli attacchi mediatici, alle misure cautelari.

L’operazione delle questure, portata avanti in “grande stile”, dal procuratore Giancarlo Caselli, il “non eroe” dell’antimafia, che oggi si scaglia contro i movimenti sociali sostenendo che il suo unico scopo è quello di perseguire singole persone per singoli reati.

sabato 28 gennaio 2012

Jacopo libero!Liber* tutt*!

Giovedì scorso una vergognosa operazione di polizia ha portato a decine di arresti e denunce nei confronti del movimento No Tav.
 

Come studenti e studentesse abbiamo sempre partecipato in prima persona alla lotta in difesa del territorio valsusino, siamo stati accolti dal popolo della valle come fratelli, figli, nipoti, abbiamo condiviso i momenti di lotta e ci sentiamo parte di questo movimento.

Con la stessa voglia e la stessa forza lottiamo ogni giorno nella nostra università e nella nostra città, al nostro fianco tanti compagni e compagne che, nei propri territori, portano avanti le stesse lotte, percorsi simili che tra loro si rafforzano, si riproducono, si incontrano, così come è avvenuto più volte in Valsusa.
 
Tra gli arrestati dei giorni scorsi c’è Jacopo, compagno del CUA di Torino, che insieme a noi ha lottato in Valsusa, è come noi lotta nell’università e nella sua città.  
Come Collettivo Universitario Autonomo di Pisa esprimiamo la nostra solidarietà a Jacopo e a tutt* gli arrestati di questa operazione.
 
Dietro quelle barricate, in quei boschi, davanti a quelle recinzioni c'eravamo tutt*!  
La valle non si arresta! 
Jacopo libero!Liber* tutt*!

Collettivo Universitario Autonomo

giovedì 30 giugno 2011

Pisa in direzione No Tav! Report dell’assemblea cittadina

Circa un centinaio di persone hanno partecipato all'assemblea cittadina che si è svolta ieri sera presso l'aula multimediale della Facoltà di Lettere.
Ottima quindi la partecipazione, visto anche il brevissimo tempo in cui era stata convocata l'assemblea, nata dopo i fatti di lunedì mattina, quando migliaia di uomini delle forze dell'ordine hanno sferrato un potente attacco al popolo della Valsusa che da circa quaranta giorni presidiava l'area della Maddalena per impedire l'inizio dei lavori del Tav.

Un'assemblea nata in primo luogo dall'esigenza di cercare di bucare quella cappa mediatica che da diversi mesi sta opprimendo le ragioni e la mobilitazione delle migliaia di valsusini impegnati nella lotta contro la costruzione del Tav, in secondo luogo anche per cercare di organizzare ancora una volta una solidarietà attiva, nello specifico per contribuire concretamente al corteo nazionale che si svolgerà domenica 3 luglio in Valsusa.
L'incontro si è aperto con il racconto di chi il 27 giugno ha avuto la possibilità di essere presente al fianco del popolo della Valle in questa ennesima giornata di lotta. L'attenzione si è poi spostata su quanto avvenuto nel resto della penisola in segno di solidarietà e dunque anche sul presidio e l'occupazione dei binari che si sono dati a Pisa.

In seguito l'assemblea si è messa in contatto telefonico con un compagno del "Comitato di lotta popolare no tav", che ha ben spiegato l'attuale situazione in Valle lanciando il corteo nazionale di domenica.
Subito dopo è stata la volta di Monica del Movimento per l'Acqua pubblica, che ha inquadrato la situazione generale dopo la vittoria referendaria, sottolineando gli elementi di vicinanza e somiglianza tra la lotta No Tav e quella per l'acqua pubblica. 


Molti altri interventi si sono susseguiti fino alla conclusione dell'assemblea che ha rilanciato ancora una volta il corteo nazionale del 3 luglio e i dati organizzativi per spostarsi da Pisa alla Valsusa e portare la propria solidarietà attiva alla lotta No Tav.

Pisa in direzione No Tav!Tutti e tutte in Valsusa!


Dalla Valle che Resiste e non si arrende

Appello per la manifestazione nazionale Notav domenica 3 luglio

Il coordinamento dei comitati No TAV riunito a Bussoleno il 29 Giugno indice per domenica 3 luglio dalle ore 9 una manifestazione di carattere nazionale in seguito allo sgombero del presidio della Maddalena.
La manifestazione avrà carattere popolare con l'obbiettivo di assediare le zone di accesso alla Maddalena occupate illegittimamente dalle forze di polizia e dalle ditte incaricate di costruire un immenso campo militare, e non un cantiere, distruggendo il territorio senza alcuna considerazione per l'ambiente, la storia e la civiltà della nostra Valle.
Saremo un popolo in movimento, pacifico e determinato per difendere i beni comuni, la nostra terra e il futuro di tutti e tutte.
Non siamo mai stati un movimento Nimby.
La solidarietà di questi giorni ci dice che combattiamo una lotta che riguarda tutti.
Per questo invitiamo, quanti hanno a cuore la democrazia del nostro paese, chi ancora ha coraggio d'indignarsi, a partecipare all'assedio.
(Attraverso i siti internet e un numero telefonico dedicato faremo circolare le informazioni necessarie per raggiungere la manifestazione).

No TAV! No mafia! No alla militarizzazione!
Si al rispetto della Valle!
Si alla volontà di riscatto di tutta l'Italia!
Il coordinamento dei comitati delle Valli No Tav
Bussoleno 29 giugno 2011

domenica 12 giugno 2011

Venite in Val Susa

Da tre settimane resiste e persiste il presidio permanente del territorio della Maddalena a Chiomonte. In seguito ai proclami del ministro Maroni e alle provocazioni dei vertici piemontesi del PD abbiamo validi motivi per pensare che dall’inizio della prossima settimana possa verificarsi il tentativo di sgombero del presidio finalizzato all’ installazione del cantiere.

A questo proposito rinnoviamo l'invito a venirci a trovare, non soltanto per aiutarci a difendere la terra e il futuro di tutti dai blitz invocati a gran voce da maggioranza e minoranza in parlamento e a Torino, ma anche per condividere con noi tutto il resto.

Fino ad oggi, tra un allarme e l'altro, abbiamo continuato con ciò che abbiamo sempre fatto: confrontarci con chi ci viene a trovare, organizzare conferenze, concerti, assemblee, spettacoli teatrali, visite guidate a siti archeologici nei luoghi interessati dal progetto TAV.... Così come non rinunciamo alle nostre cene condivise e alla convivialità.

La val di Susa è incorreggibile, a volte perfino incosciente: ma forse anche per questo la resistenza notav è vista come una sorta di bene comune da difendere, una ricchezza anche per molti che non vivono in valle. Beh, venite. Se vi fermate a dormire non dimenticate tenda e sacco a pelo...

per la cucina ci pensa la Val di Susa!

L’ASSEMBLEA DELLA LIBERA REPUBBLICA DELLA MADDALENA NO TAV

Chiomonte 11 giugno 2011